Aggiornato a novembre 2026 · Barème Ecomaison 2026 · Lettura: ~10 minuti
1. Cos'è l'ecocontributo
L'ecocontributo (in francese éco-participation o éco-contribution) è la somma che chi immette un prodotto sul mercato francese versa per finanziarne la raccolta, il riuso e il riciclo a fine vita. È il meccanismo della REP, la responsabilité élargie du producteur prevista dal Code de l'environnement (art. L. 541-10 e seguenti) e rafforzata dalla legge AGEC del 2020.
Ogni famiglia di prodotti ha la sua filiera e il suo eco-organismo autorizzato dallo Stato. Per la casa l'eco-organismo è Ecomaison (ex Eco-mobilier), che gestisce quattro filiere: arredamento, bricolage e giardino, giocattoli e prodotti per l'edilizia.
Il contributo non è un'imposta: si paga a Ecomaison in base a un barème, cioè un listino che fissa un importo per ogni tipo di prodotto. L'importo dipende da categoria, materiale prevalente e peso o dimensioni.
2. Chi deve pagarlo
L'obbligo è del producteur o metteur sur le marché: chi vende per primo il prodotto in Francia. Nella pratica può essere:
- il fabbricante che vende direttamente in Francia;
- l'importatore o il distributore che porta il prodotto sul mercato francese, anche con un marchio proprio;
- l'e-commerce che spedisce a clienti francesi dall'estero, per esempio uno store Shopify italiano che vende mobili o articoli da giardino a consumatori in Francia.
Per essere in regola il produttore aderisce a Ecomaison, dichiara periodicamente le quantità vendute in Francia e paga l'eco-participation corrispondente. Con l'adesione riceve un identificativo unico (IDU): Ecomaison lo registra nel registro SYDEREP gestito dall'ADEME.
Attenzione: secondo Ecomaison le dichiarazioni sono retroattive fino a tre anni e sono dovute anche se non hai addebitato l'eco-participation ai tuoi clienti.
3. Venditori italiani: mandatario e marketplace
Il mandatario in Francia è obbligatorio dal 10 luglio 2026
La legge n. 2026-602 dell'8 luglio 2026, nota come legge «fast fashion», ha introdotto l'art. L. 541-10-9-1 del Code de l'environnement. Dal 10 luglio 2026 chiunque sia soggetto alla REP ma non stabilito in Francia deve nominare per iscritto un mandatario stabilito in Francia, per tutte le filiere. Conta il luogo di stabilimento, non l'appartenenza all'Unione europea: anche un'azienda italiana che vende a distanza verso la Francia è interessata.
Il mandatario aderisce all'eco-organismo, ottiene l'IDU e presenta le dichiarazioni per tuo conto. Se oggi dichiari direttamente come azienda straniera, verifica con Ecomaison come regolarizzare l'adesione.
Marketplace: senza IDU le offerte possono essere sospese
Dal 2022 l'art. L. 541-10-9 rende i marketplace (Amazon, ManoMano, Cdiscount, Fnac-Darty e simili) responsabili della REP per i venditori terzi che non la rispettano. Per questo il marketplace ti chiede l'IDU per ciascuna filiera. Se non lo fornisci, il marketplace deve farsi carico del contributo al posto tuo, e molti sospendono le offerte prive di IDU.
Vendere solo tramite marketplace può coprire il contributo per quelle vendite, ma non vale per il tuo store diretto. Avere un IDU tuo ti rende indipendente dal canale di vendita.
4. Quali prodotti sono coperti
Il calcolatore di questa pagina copre le due filiere Ecomaison più frequenti per gli e-commerce:
| Filiera | Esempi di prodotti |
|---|---|
| Arredamento (DEA) | Mobili per ogni ambiente, anche da giardino e da ufficio; sedie e divani; letti, materassi, sommier e piumoni; cuscini, tende, tappeti e tessili d'arredo; quincaillerie d'arredo |
| Bricolage e giardino (ABJ) | Utensili manuali e accessori, scale e sgabelli, DPI da bricolage e giardinaggio, teloni, secchi e contenitori, vasi e fioriere, attrezzi da giardino, articoli da esterno, casette e pergole non in muratura |
Altri prodotti appartengono a filiere diverse, con altri eco-organismi. Gli elettrici ed elettronici, compresi gli utensili a batteria, rientrano nei DEEE. Poi ci sono giocattoli, abbigliamento e calzature, imballaggi e materiali da costruzione. Lo stesso prodotto può dover pagare più contributi: per esempio un mobile per l'arredamento e il suo cartone per gli imballaggi.
5. Come si calcola: il codice a 11 cifre
Ogni prodotto si dichiara con un codice Ecomaison a 11 cifre. Il codice indica la tariffa da applicare ed è il dato da riportare nella dichiarazione.
Arredamento: CC TTT MM KKK X
- CC: categoria (es. 03 camera da letto, 08 giardino, 09 sedute)
- TTT: tipo di prodotto (es. 017 contenitori, 019 tavoli e scrivanie, 061 materassi oltre 10 cm)
- MM: materiale prevalente, con il livello di riciclabilità e l'eventuale certificazione FSC/PEFC
- KKK: caratteristica, di solito la fascia di peso; per materassi e letti la larghezza, per i tessili la lunghezza
- X: eco-modulazione (0 nessuna, 1 conception évolutive, 3 materiale riciclato, 6 entrambe)
Bricolage e giardino: RR CCC MM PPP X
- RR: reparto (21 bricolage, 22 giardino)
- CCC: categoria (es. 100 utensili manuali, 152 vasi e contenitori)
- MM: materiale prevalente
- PPP: fascia di peso unitaria, oppure 000 per il calcolo a tonnellata
- X: 1 se sono disponibili pezzi di ricambio (premio del 10%), altrimenti 0
Le combinazioni valide sono più di 131.000 e sono pubblicate nei generatori ufficiali di Ecomaison. Il calcolatore di questa pagina le usa tutte: parti dagli EAN, controlli la classificazione e scarichi il CSV per la dichiarazione.
6. Esempi con le tariffe 2026
Importi HT per pezzo dal barème Ecomaison 2026, senza eco-modulazioni:
| Prodotto | Codice | € HT/pz |
|---|---|---|
| Armadio camera in pannelli di legno non certificati, 50 kg | 03017330280 | 9,53 |
| Lo stesso armadio in legno certificato FSC/PEFC | 03017010280 | 5,78 |
| Tavolo da pranzo in legno massiccio, 32 kg | 01019520270 | 4,33 |
| Divano imbottito, 45 kg | 09054140600 | 11,61 |
| Sedia in legno massiccio, 5 kg | 09055520540 | 0,75 |
| Materasso in schiuma 160×200, oltre 10 cm | 04061090940 | 12,50 |
| Vaso in ceramica, 3,5 kg | 22152970530 | 0,11 |
| Vaso in polipropilene, 1,2 kg | 22152450220 | 0,37 |
| Scala in alluminio, 8 kg | 21102280550 | 0,10 |
A parità di prodotto, il materiale cambia molto l'importo: l'armadio in legno certificato costa il 39% in meno. Per la certificazione servono però prove documentali.
7. Eco-modulazioni: come pagare meno
Il barème 2026 premia i prodotti più circolari:
- Riciclabilità: il materiale è il primo fattore di prezzo. I prodotti monomateriale e riciclabili pagano meno degli assemblaggi difficili da separare.
- Gestione durevole delle risorse: tariffa ridotta per legno, schiume e tessili certificati (FSC, PEFC o equivalenti), con le prove richieste da Ecomaison.
- Conception évolutive (solo arredamento): per i prodotti progettati per evolvere nel tempo, come un letto per bambini che diventa letto singolo.
- Incorporazione di materia riciclata (IMR): dal 1° luglio 2026, per l'arredamento, superata la soglia minima di materiale riciclato la tariffa scende automaticamente del 10%. Si aggiungono i premi IMR, che Ecomaison versa sulle tonnellate di materia riciclata dichiarate.
- Pezzi di ricambio (bricolage e giardino): premio del 10% se i ricambi sono disponibili.
8. Dichiarazione e scadenze 2026
La dichiarazione si presenta nell'Espace Services di Ecomaison, separatamente per ogni filiera. Basta un file CSV con codice a 11 cifre, numero di unità (o tonnellaggio) e, se vuoi, i tuoi riferimenti. Puoi dichiarare per trimestre oppure, se rientri nei requisiti, una volta l'anno. Per i piccoli produttori esistono anche codici forfettari semplificati.
| Periodo di vendita 2026 | Dichiarazione | Pagamento entro |
|---|---|---|
| I trimestre (gen – mar) | 1 – 30 aprile 2026 | 15 maggio 2026 |
| II trimestre (apr – giu) | 1 – 31 luglio 2026 | 15 agosto 2026 |
| III trimestre (lug – set) | 1 – 31 ottobre 2026 | 15 novembre 2026 |
| IV trimestre (ott – dic) | 1 – 31 gennaio 2027 | 15 febbraio 2027 |
| Annuale 2026 | 1 – 31 gennaio 2027 | 15 febbraio 2027 |
Nel calcolatore scegli anno e periodo: le tariffe e il nome dei file esportati si adeguano.
9. Obblighi di informazione e sanzioni
- IDU visibile: l'identificativo unico va indicato nelle condizioni generali di vendita o in un altro documento contrattuale, e comunicato all'acquirente che lo chiede. Secondo Ecomaison, senza IDU nelle CGV la multa arriva a 30.000 €.
- Eco-participation sui documenti di vendita: per l'arredamento l'importo va riportato in modo distinto sulle fatture e ribaltato senza sconti lungo la filiera. La legge AGEC aveva previsto l'esposizione visibile fino al consumatore finale fino al 1° gennaio 2026. Il Parlamento ha votato emendamenti per renderla permanente: verifica con Ecomaison lo stato attuale prima di cambiare le tue etichette di prezzo.
- Segnaletica di raccolta (Triman): i prodotti per il consumatore devono riportare le indicazioni di raccolta previste per la filiera.
- Sanzioni amministrative: chi non rispetta la REP rischia multe fino a 7.500 € per unità o per tonnellata di prodotto non dichiarato, se è una società (1.500 € se è una persona fisica). Si aggiungono il pagamento dei contributi arretrati e, sui marketplace, la sospensione delle offerte.
10. Errori comuni da evitare
- Pensare che riguardi solo chi ha sede in Francia: conta dove vendi, non dove sei stabilito.
- Usare il peso con l'imballo: le fasce si basano sul peso del prodotto. Pesi sbagliati spostano il prodotto in un'altra fascia di tariffa.
- Dichiarare legno certificato senza prove: la tariffa ridotta richiede documenti FSC/PEFC validi.
- Confondere le filiere: un utensile a batteria rientra nei DEEE, non nel bricolage-giardino; un mobile da giardino nell'arredamento, non nel giardino.
- Dimenticare i periodi passati: le regolarizzazioni possono coprire fino a tre anni.
- Affidarsi solo al marketplace: non copre le vendite del tuo store diretto.